Parliamo di QR code, o meglio, vediamo la presentazione di QR Design per capire come funziona e quali applicazioni può avere.
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22aprMarketing Scritto da Mauro No Comments
Tags: qr code, qr design, qr marketing
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15genSEO Copywriting Scritto da Mauro No Comments
Riprendiamo quanto già detto in precedenza sull’attività di stesura di testi per il web. Abbiamo parlato di come selezionare in modo corretto le parole chiave, ora vediamo in quali parti della pagina web è opportuno, se non necessario, utilizzarle.
Dove utilizzare le parole chiave:
- Nel titolo della pagina, che compare nella barra superiore del browser e che descrive l’argomento della pagina stessa;
- Nella meta description e nelle meta keywords. Includendo le chiavi di ricerca nei meta, indichiamo agli spider dei motori di ricerca i termini (gli argomenti) per cui la nostra pagina è rilevante. La meta description, inoltre, apparirà nelle SERPs, quindi sarà importante non solo che sia solo pertinente con l’argomento, ma dovrà convincere i lettori che potrebbe essere utile leggere proprio la tua pagina. Le meta keywords devono contenere solo le parole che sono importanti e che appaiono nella pagina stessa: non vanno aggiunte parole che non sono presenti, si può correre il rischio di verersi penalizzare il sito;
- Nei titoli e nei sotto-titoli (definiti dai tag H1, H2, ecc.). Il corretto utilizzo dell’ordine gerarchico dei titoli e dei sottotitoli serve agli spider per individuare cosa è importante e come sono strutturati i contenuti. Serve anche ai lettori per individuare facilmente l’argomento della pagina mediante una rapida lettura (scansione);
- Nei Links. Gli spider usano i links per navigare da una pagina all’altra, quindi è importante che il testo utilizzato nei collegamenti sia rilevante per la pagina in cui gli utenti, e gli spider, vengono indirizzati. L’uso nel link della parole chiave per cui la pagina di destinazione è ottimizzata, conferisce rilevanza che viene letta degli spider;
- Nel testo alternativo (tag alt) delle immagini. Gli spider non leggono le immagini, per cui è necessario indicarne il contenuto. Può servire anche per gli utenti che hanno connessioni lente o per browser testuali.
Nella prossima “puntata” parleremo di come scrivere testi di facile la lettura da parte dell’utente, e contemporaneamente, search engine friendly, cioè ottimizzati per i motori di ricerca.
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29dicSEO Copywriting Scritto da Mauro 3 Comments
SEO Copywriting: appunti e suggerimenti #1
Si sente sempre più spesso parlare di SEO copywriting e dell’importanza dei contenuti di un sito web. Con questo articolo vorrei cominciare a fornire qualche utile (spero) suggerimento per la corretta stesura di testi destinati al web.
Individuazione delle parole chiave
La ricerca delle parole chiave è una fase molto importante che richiede tempo e una buona capacità di “calarsi” nell’argomento di cui ci si approccia a scrivere. Le parole chiave possono essere viste come vere e proprie calamite per il sito web, in quanto sono in grado di attrarre nuovi visitatori. Si tratta delle parole che le persone utilizzano nei motori di ricerca: il difficile è riuscire ad entrare – in un certo senso – nella mente di chi fa le ricerche.
Bisogna, quindi, individuare e utilizzare delle parole chiave efficaci e che siano – necessariamente – rilevanti per l’argomento.
Dobbiamo porci sempre un quesito: “che cosa cercano quando stanno cercando il mio sito?”
Prima di iniziare una qualsiasi attività di stesura testi (copywriting) è importante definire una keyword strategy: è molto più semplice scrivere un testo con delle parole chiave specifiche, piuttosto che inserirle in un secondo momento.
La ricerca delle parole chiave può risultare molto utile per la stesura dei testi, ma può anche dare origine a spunti interessanti per nuovi articoli o contenuti.
I contenuti: interessanti e informativi
I contenuti devono essere pertinenti alle parole chiave selezionate, in modo tale da risultare rilevanti per i motori di ricerca. Dobbiamo, però, sempre tenere a mente che non scriviamo testi per gli spider dei motori di ricerca, ma per i lettori, per le persone.
Non dimenticartelo mai!Tags: copywriting, parole chiave, Search engine optimization
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18setSearch engine optimization Scritto da Mauro No Comments
Abbiamo recentemente sviluppato una nuova soluzione per dare visibilità online ai siti internet: SEO No Limits.
Consiste in una piattaforma per l’ottimizzazione dinamica dei contenuti del sito web, svincolata da limiti sul numero delle keywords o delle pagine indicizzate. É possibile, quindi, creare e gestire un numero illimitato di parole chiave. Tutti i contenuti gestiti dalla piattaforma divengono pagine ottimizzate e quindi, indicizzate in modo naturale dai motori di ricerca.Punti di forza
- posizionamento naturale
- nessun limite al numero di parole chiave
- nessun intervento invasivo sul sito
- indicizzazione rapida
- posizionamento nelle prime posizioniSEO No Limits: veloce, semplice, efficace e remunerativo
In occasione del lancio, questo nuovo servizio viene offerto con una formula estremamente vantaggiosa: 33% di sconto, ma solo fino al 30/09/09.
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15setMarketing and Business Scritto da paolo.goppion No Comments
Di crisi economica giusto da un anno ne sentiamo parlare ormai tutti i giorni, tanto che ci siamo quasi abituati. Insigni economisti e sociologi ci hanno fornito più volte la loro interpretazione di questo fenomeno che, vista l’origine tutta americana, spesso può ancora sfuggirci nei suoi aspetti più direttamente legati al nostro Paese. Una certa visione massmediologica ha poi cercato di accentuarne spesso una lettura speculativa, intesa più a spingere interventi assistenziali di vecchio stampo, che a suggerire iniziative strutturali, fondate su una più ampia visione di mercato.Tutto ciò ha quasi determinato una sorta di reazione di impotenza, di ineluttabilità, che si traduce in una catartica aspettativa del magico momento in cui tutto si rimetterà a correre, quasi come se nulla fosse successo. Eppure tutto questo porta insiti alcuni pericoli. Il primo si basa su una visione distorta della domanda di mercato, legata più a fattori strutturali storici che ad un’analisi degli elementi che compongono la domanda stessa. Il primo esempio ci viene dal mondo dell’auto. Parlando di crisi di questo settore si fa sempre rifermento ad un arco temporale molto ridotto, rispetto al ciclo di vita del prodotto. Cosa vuol dire? Un’auto può durare mediamente almeno 4-5 anni e quindi di vera crisi si può parlare se, al termine di questo ciclo di vita, il parco circolante non viene sostituito. Ma i fattori delle incentivazioni favoriscono una diversa distribuzione della domanda nel corso dell’arco temporale, anticipando di fatto la domanda futura, generando quindi una “crisi potenziale” per i periodi successivi. Tutto ciò, se si ripete nel tempo, come già è avvenuto in passato, genera una sorta di aspettativa del momento favorevole. È quello che di norma avviene quando la gente aspetta i saldi stagionali per fare gli acquisti, oppure attende i last minute per prenotare le vacanze.
Un altro indicatore erroneo di crisi è la contrazione dei posti di lavoro, che può anche significare un tentativo di ottimizzazione delle risorse o una reingegnerizzazione dei processi e non necessariamente la presenza di una recessione. Almeno non per tutti i settori.
Tutti questi fattori, con la presenza oltretutto di una componente psicologica, impediscono di guardare “dentro” alla crisi, evidenziando i fattori che potrebbero invece rivelarsi delle opportunità. Questa crisi ha generato nuove modalità nei consumi che, in alcuni casi per il momento nascondono solo delle potenzialità, ma che, con la ripresa effettiva, si riveleranno pienamente come nuovi trend. Chi si sta già preparando a rispondere alla domanda acquisirà un vantaggio competitivo di non poco conto, chi invece attenderà passivamente “tempi migliori” si accorgerà solo a giochi fatti che le regole del gioco sono cambiate e che la miracolosa ripresa che si attendeva avrà caratteristiche diverse da quelle pensate.
A tutto questo possiamo comunque aggiungere la considerazione che il mondo che studia le metodologie per il business non si è arrestato, anzi continua a proporre nuove soluzioni competitive. Il solo fattore di “concentrarsi” esclusivamente sugli effetti macroscopici della crisi, senza monitorare lo stato dell’arte, rappresenta già di per se stesso una perdita di competitività, che la crisi stessa rischia di confondere o mascherare. Un esempio per tutti: le nuove opportunità costituite da un nuovo approccio all’export, sia in chiave di valori che di soluzioni, aprono nuove vie che consentirebbero di mitigare, se non addirittura di compensare interamente, la caduta di domanda sul mercato interno ed internazionale. Chi riuscirà a gestirle, con un approccio di marketing strategico innovativo, potrà rafforzare la sua impresa, e non solo in termini economici. Chi si aspetta invece una soluzione taumaturgica della crisi non ha che sperare e … stare a guardare. Noi ci allineiamo con i primi!
Tags: crisi economica, export, iniziative strutturali, innovazione, Marketing, marketing strategico, modelli di mercato, nuovi trend, recessione, soluzioni di business


